Successione internazionale

Successione internazionale

La successione internazionale costituisce un intricato labirinto giuridico, in cui le questioni legate alla trasmissione del patrimonio attraverso confini nazionali assumono una complessità senza pari.

In un mondo sempre più interconnesso, le questioni relative alla successione ereditaria si presentano sempre più frequentemente con implicazioni che attraversano le frontiere nazionali.

Questo suscita interrogativi complessi che richiedono una comprensione approfondita delle leggi e delle convenzioni internazionali.

In questo contesto, l’Italia si trova al crocevia di una vasta gamma di normative e regolamentazioni che disciplinano la successione dei patrimoni.

Tuttavia, le dinamiche della successione internazionale si discostano significativamente dal quadro normativo italiano, presentando sfide uniche e specifiche che richiedono un approccio altamente specialistico e una comprensione dettagliata delle leggi e delle convenzioni internazionali.

Nel corso di questo articolo, esploreremo la complessità della successione internazionale e metteremo in luce le principali differenze rispetto al sistema successorio italiano.

Dalla diversità delle leggi ereditarie alla determinazione della giurisdizione competente, ci addentreremo nei dettagli intricati che caratterizzano questo campo legale, offrendo una panoramica esaustiva delle sfide e delle peculiarità che i soggetti coinvolti devono affrontare.

Attraverso l’analisi delle principali differenze e delle sfide pratiche, questo articolo mira a fornire una guida chiara e esauriente per coloro che si trovano ad affrontare questioni di successione internazionale, offrendo un quadro informativo e esaustivo per comprendere le complessità legali e le differenze fondamentali rispetto al sistema successorio italiano.

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Che cos’è la successione?

La successione, dal punto di vista legale, rappresenta il processo di trasferimento dei beni, dei diritti e delle responsabilità di una persona deceduta (il de cuius) ai suoi eredi legali.

Questo processo è regolato da un insieme di leggi e normative che definiscono come avviene il trasferimento del patrimonio del defunto.

La legge stabilisce i criteri e le procedure che disciplinano la distribuzione del patrimonio tra gli eredi, determinando quali diritti e obblighi sono trasmessi in seguito al decesso del titolare dei beni.

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Successione internazionale: quando si ha?

Parliamo di successione internazionale quando il defunto ha legami con altri paesi.

I legami che vengono tenuti in considerazione sono i seguenti:

  • la cittadinanza originaria del defunto;
  • l’eventuale cittadinanza acquisita dal defunto successivamente a quella originaria;
  • la residenza del de cuius prima di morire;
  • la collocazione di beni o diritti facenti parte dell’asse ereditario.

Successione internazionale: che legge si applica?

Successione internazionale che legge

Una volta stabilito tramite i predetti legami che siamo di fronte ad una successione internazionale, per procedere correttamente dobbiamo verificare quale legge si applichi al caso concreto.

Per fare questo, però, occorre prima stabilire se si tratti di una successione internazionale intra o extra UE.

Successione internazionale intra UE e legge applicabile

Quando si tratta di profili legislativi internazionali, la prima legge a cui bisogna fare riferimento è la Legge n.218/1995, i cui articoli 46 e seguenti disciplinano le successioni.

A questa legge si aggiunge, poi, il Regolamento UE n. 650/2012, entrato in vigore il 5 luglio 2012.

Bisogna precisare, però, due cose:

  • che si applica a tutte le persone decedute dopo il 17 agosto 2015;
  • che si applica a tutti i paesi dell’Unione europea, tranne Regno Unito, Irlanda e Danimarca.

dal momento che il Regolamento non ha abrogato la legge nazionale italiana, occorre esaminare entrambe le normative per capire come applicarle.

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Legge n.218/1995

Come detto, la legge di riferimento in Italia per quanto riguarda i profili internazionali di diritto privato è la Legge n.218/1995.

La successione, in particolar modo, è regolata dagli articoli 46 e seguenti.

Tale articolo, in particolare, prevede che  “La successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte”.

Gli articoli seguenti, inoltre, disciplinano le seguenti fattispecie:

  • si può scegliere, tramite testamento, di far regolare la successione dalla legge dello Stato ove risiede il testatore. Tale disposizione, però, non ha valore se al momento della morte il de cuius non risiedeva più in tale Stato;
  • se il testatore è italiano e sceglie di avvalersi della fattispecie precedente, la legge dello Stato scelto non può pregiudicare i diritti dei legittimari che risiedono in Italia;
  • la capacità di redigere un testamento è disciplinata dalla legge dello Stato di appartenenza del testatore, da verificare al momento della sua morte (come nei casi di cambio di cittadinanza);
  • Il testamento è valido sia nel caso in cui lo consideri tale lo Stato ove il testatore ha disposto, sia se lo considera tale lo Stato di cui il testatore era cittadino al momento della redazione del testamento o della morte, sia se lo considera tale lo Stato ove il testatore aveva il domicilio o la residenza;
  • La divisione ereditaria viene disciplinata dalla legge applicabile alla successione. Qualora, però, tutti gli eredi siano d’accordo, è possibile applicare la legge del luogo ove di è aperta la successione oppure dove si trovano i beni ereditari.

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Regolamento UE n. 650/2012

Come detto, il 5 luglio 2012 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 650/2012, per far si che si evitassero decisioni contrastanti nei territori dell’Unione Europea.

Tale Regolamento ha previsto:

  • norme sulla giurisdizione;
  • norme sulla legge applicabile;
  • norme sull’esecuzione delle sentenze di un paese europeo negli altri paesi europei;
  • norme sull’accettazione ed esecuzione degli atti nei paesi europei;
  • disposizioni sul certificato successorio europeo.

Tale Regolamento, però, non si applica a questioni relative al reddito (ad esempio, questioni fiscali), a questioni doganali ed  amministrative. 

Non disciplina, infine, i settori del diritto civile diversi dalla successione internazionale, come i regimi patrimoniali tra coniugi, le donazioni e i piani pensionistici.

Norme sulla giurisdizione

La giurisdizione riguarda il Giudice competente a decidere sulle questioni ereditarie.

Riguardo questa circostanza, il Regolamento prevede all’articolo 4 che competenti a decidere sono i Giudici del Paese dell’UE ove il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte.

Il secondo comma, però, prevede che gli interessati possano scegliere il foro di competenza compilando un accordo avente forma scritta, data e firma delle parti.

Norme sulla legge applicabile

Anche per quanto riguarda la legge applicabile alla successione, il Regolamento si riferisce a quella del Paese ove il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte, che sia un paese dell’UE o un Paese extra UE.

Infatti, l’articolo 20 del regolamento prevede che “La legge designata dal presente regolamento si applica anche ove non sia quella di uno Stato membro”.

L’articolo 21, poi, stabilisce che “la legge applicabile all’intera successione è quella dello Stato in cui il defunto aveva la propria residenza abituale al
momento della morte”.

Ancora, il Regolamento prevede all’articolo 22 che con testamento una persona possa disporre che alla sua successione si applichi la legge del suo paese di origine.

Tale principio è l’opposto di quello previsto dalla legge italiana ma il Regolamento prevale sulla legge del singolo Stato.

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Norme sull’esecuzione delle sentenze di un paese europeo negli altri paesi europei

Ai sensi dell’art. 39 del Regolamento, “Le decisioni emesse in uno Stato membro sono riconosciute negli altri Stati membri senza che sia necessario il ricorso
ad alcun procedimento particolare”.

Invece, ai sensi dell’art. 43, “Le decisioni emesse in uno Stato membro e ivi esecutive sono eseguite in un altro Stato membro dopo essere state ivi dichiarate esecutive su istanza di una parte interessata secondo la procedura di cui agli articoli da 45 a 58”.

Norme sull’accettazione ed esecuzione degli atti nei paesi europei

L’articolo 13 del Regolamento prevede che “gli organi giurisdizionali dello Stato membro di residenza abituale di qualsiasi persona che, in base alla legge applicabile alla successione, può rendere dinanzi a un organo giurisdizionale una dichiarazione di accettazione dell’eredità, di un legato o di una quota,
oppure una dichiarazione diretta a limitare la responsabilità della persona interessata in relazione alle passività ereditarie, sono competenti a ricevere tali dichiarazioni”.

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Disposizioni sul certificato successorio europeo

Il certificato successorio europeo è disciplinato dagli articoli 62 e seguenti.

Tale certificato è un documento rilasciato dall’Autorità che si occupa della successione internazionale, utilizzabile dagli eredi per far valere i propri diritti nei Paesi dell’Unione Europea.

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Successione internazionale extra UE e disciplina

Vi possono essere, inoltre, dei casi in cui i profili di internazionalità della successione spostino la questione fuori dall’Unione Europea.

In questi casi, occorre di nuovo esaminare le leggi citate per vedere se è possibile applicare una di loro al caso concreto.

In mancanza, invece, si dovrà far riferimento alla legge dello Stato extra UE per disciplinare la successione.

In questi casi, però, occorre fare molta attenzione, soprattutto considerando che i diversi ordinamenti giuridici hanno leggi diverse e, spesso, non riconoscono gli stessi principi fondanti.

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Conclusioni

La complessità della successione internazionale è una realtà intrinseca alle dinamiche giuridiche e alle molteplici variabili coinvolte nel trasferimento del patrimonio attraverso i confini nazionali.

Le differenze normative tra le giurisdizioni, le sfide relative alla giurisdizione competente, le leggi ereditarie straniere e la varietà dei contesti fiscali sono solo alcune delle difficoltà che possono emergere durante questo processo delicato.

Di conseguenza, l’importanza di ricorrere all’assistenza di avvocati esperti in successioni internazionali diventa fondamentale. Gli avvocati specializzati in questo settore posseggono una conoscenza approfondita delle leggi nazionali e internazionali, nonché un’esperienza pratica nel navigare attraverso le complessità di diverse giurisdizioni.

Questi professionisti sono in grado di fornire consulenza personalizzata, adattata alle esigenze specifiche di ogni caso, garantendo che il processo di successione sia condotto nel rispetto della volontà del defunto e in conformità con le normative legali pertinenti.

Avv. Eugenio Martusciello

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