Legatario

Il legatario: chi è e che diritti ha

Nel complesso panorama del diritto successorio italiano, il ruolo del legatario emerge come elemento cruciale nella distribuzione del patrimonio ereditario. Il legatario, colui che riceve un lascito testamentario specifico, rappresenta un attore chiave nel processo di trasmissione del patrimonio da una generazione all’altra.

L’importanza di comprendere a fondo il ruolo e le implicazioni giuridiche connesse al legatario è fondamentale per chiunque abbia un interesse legittimo nelle successioni.

Questo articolo esplorerà in dettaglio la figura del legatario nel contesto del diritto successorio italiano, analizzando le sue caratteristiche distintive, i diritti e gli obblighi associati.

Attraverso un esame approfondito delle normative e delle pratiche giuridiche vigenti, si mira a fornire una panoramica esauriente delle questioni legate al legatario, evidenziando le sfide e le opportunità che emergono durante il processo successorio.

Inoltre, l’articolo esaminerà come le disposizioni testamentarie influenzano la distribuzione dei beni, gettando luce sulle considerazioni pratiche e giuridiche che devono essere prese in considerazione nella redazione e nell’interpretazione di testamenti.

In un contesto in cui la pianificazione successoria diviene sempre più complessa e variegata, comprendere il ruolo del legatario è essenziale per garantire una distribuzione equa e conforme alle volontà del defunto.

L’articolo si propone, quindi, di fornire una guida informativa e analitica che possa assistere coloro che si trovano coinvolti in questioni successorie a navigare attraverso il labirinto giuridico, consentendo loro di adottare decisioni informate e strategicamente fondate nel rispetto del diritto successorio italiano.

Vuoi una consulenza circa la figura del legatario?

Leggi in proposito anche

Legatario: cosa si intende?

Nell’ordinamento italiano, il legatario è colui che, al momento della morte del defunto, riceve beni determinati dell’eredità.

Ciò lo distingue dall’erede, il quale, invece, riceve tutta l’eredità o una sua quota indivisa.

Il legatario nella successione testamentaria

Ai sensi del codice civile, il testatore può attribuire uno o più beni specifici ad un soggetto determinato tramite uno dei tipi di testamento previsti dalla legge.

Tale disposizione testamentaria avrà il nome di legato ed i beneficiari della stessa saranno qualificati legatari.

Ciò vuol dire, ovviamente, che al momento della morte del de cuius, si aprirà la successione testamentaria e, quindi, dovranno applicarsi le relative norme del codice civile, con particolare riguardo ai legittimari ed alla quota ad essi riservata.

Leggi in proposito Testamento Olografo, Testamento Segreto, Testamento Biologico | Avvocati Eredità, Successione Testamentaria | Avvocati Eredità

Il legatario nella successione legittima

Come detto, per diventare legatari è necessario che una persona disponga un legato nei confronti di un’altra a mezzo di un testamento valido.

Pertanto, nella successione legittima, ovvero quella che si apre in assenza di testamento, la figura dei legatari non è prevista.

Leggi in proposito Successione Legittima.

Il legatario nella successione internazionale

Qualora, invece, ci siano elementi di internazionalità in una successione, per verificare la possibilità o meno di diventare legatari, occorre controllare quale legge si applichi nel caso concreto.

Infatti, nella maggior parte dei casi ad un cittadino italiano si applicano la Legge n.218/1995 ed il Regolamento UE n. 650/2012 che fanno sì che si applichi la legge italiana.

Ciò nonostante, è ben possibile che si applichi una legge straniera, addirittura extracomunitaria, che può essere totalmente diversa dalla nostra.

Leggi in proposito anche Successione internazionale, Successione internazionale extra UE, Testamento internazionale

Legatario: come si assume tale qualifica?

Bisogna precisare che, in presenza di una disposizione testamentaria che attribuisca un legato ad un soggetto, la qualifica di legatario si assume in automatico al momento dell’apertura della successione.

Infatti, a differenza dell’eredità, che deve essere accettata per ottenersi, il legato si accetta in automatico ma vi si può rinunciare qualora non lo si voglia.

Quanti tipi di legato ci sono?

Il legato reale è quello che attribuisce al beneficiario la proprietà di un bene o un diritto reale su cosa altrui ( ad esempio, l’usufrutto) o un diritto di credito appartenente al defunto.

Il legato obbligatorio, invece, è quello che nasce dal testamento in capo ad un onerato scelto dallo stesso testatore (di solito, un erede).

Infine, ci potrebbe anche essere il legato di una cosa di un terzo (ovvero che appartiene ad un soggetto estraneo all’eredità).

In questo caso, cadrà sull’onerato l’obbligo di procurarsi il bene e trasferirlo al legatario.

Chi deve dare esecuzione al legato?

In linea di massima, obbligati a dare esecuzione alle disposizioni testamentarie, in particolare ai legati, sono gli eredi.

Può capitare, però, che il testatore nomini una persona specificamente preposta a tale scopo: l’esecutore testamentario.

Trattasi di una persona di fiducia del testatore che deve eseguire alla lettera le disposizioni testamentarie, percependo un compenso previsto nel testamento.

In tal caso, sarà lui ad occuparsi di tutte le incombenze necessarie a far ottenere i legati ai beneficiari.

Leggi in proposito anche Esecutore testamentario: tutto quello che devi sapere

Il legatario minore o incapace

Che succede se beneficiario di un legato è un minore o un altro soggetto giuridicamente incapace (interdetto, inabilitato o soggetto ad amministrazione di sostegno)?

In questo caso, per poter diventare legatario, è necessario che il soggetto in questioni accetti o rinunci previa autorizzazione dal Giudice Tutelare.

Inoltre, tali soggetti sono sottoposti ad una rappresentazione legale (i genitori nel caso dei minori, o il soggetto nominato dal Giudice nel caso degli incapaci).

Pertanto, sono questi ultimi che devono chiedere al Giudice l’autorizzazione a che il soggetto accetti o rinunci al legato.

Ricapitolando: il rappresentante legale deve prima porsi il problema se convenga al minore o incapace accettare o rinunciare al legato; poi deve chiedere l’autorizzazione al Giudice Tutelare; infine, deve procedere ad accettare o a rinunciare al legato.

Vuoi chiedere l’autorizzazione per accettare o rinunciare un legato per un minore o un incapace?

Quando si prescrive il diritto a diventare legatario?

Come detto, il legato si acquista automaticamente al momento dell’apertura della successione.

Abbiamo aggiunto, poi, che è possibile rinunciare allo stesso, qualora non si sia interessati.

Pertanto, è meglio discutere di quando si prescrive il diritto a rinunciare al legato.

Ebbene, ai sensi dell’art. 519 del codice civile, la rinuncia va fatta entro dieci anni dall’apertura della successione.

Non bisogna dimenticare che, però, ai sensi dell’art 650 del codice civile, chiunque abbia un interesse può chiedere al Giudice di fissare un termine entro il quale il legatario dichiari se intende rinunciare.

Trascorso tale termine senza che sia effettuata tale dichiarazione, il legatario perde il diritto a rinunziare.

Cosa paga il legatario?

Anche se ricevere un legato comporta, di norma, un arricchimento patrimoniale per il beneficiario, ciò non è gratis.

Infatti, così, come l’erede, anche il legatario è tenuto a pagare le tasse.

Come stabilito dall’articolo 36 del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni – Dlgs n. 346/1990, i legatari sono tenuti al pagamento dell’imposta relativa ai rispettivi legati.

Leggi in proposito Asse ereditario nipoti: di che si tratta?, Dichiarazione di Successione, Tassazione eredità: come si calcola

E se c’è più di un legatario?

Potrebbe capitare che uno stesso bene venga legato a due o più soggetti.

In questo caso, si apre quella che giuridicamente è definita comunione.

Per questo motivo, tutti gli legatari sono tenuti a concorrere alle spese in base alla propria quota.

Per sciogliere tale comunione, occorre procedere ad una divisione, che può essere di due tipi:

  • bonaria, nella quale i colegatari trovano un accordo sulla divisione tra loro o vendita a terzi;
  • giudiziale, nella quale il compendio ereditario viene messo in vendita all’asta ed il ricavato viene diviso tra gli eredi secondo le quote ereditarie.

Leggi in proposito anche Comunione ereditaria: cosa devi sapere, Divisione ereditaria: tutto quello che devi sapere, Divisione ereditaria e documenti necessari

Conclusioni

In chiusura di questa disamina approfondita sulla figura del legatario nel diritto successorio italiano, emerge con chiarezza l’importanza centrale di questa figura nell’ambito delle successioni ereditarie.

Il legatario, colui che riceve specifici lasciti testamentari, gioca un ruolo fondamentale nel tessuto intricato della distribuzione del patrimonio e nell’attuazione delle volontà del defunto.

La comprensione approfondita delle dinamiche giuridiche che circondano il legatario è essenziale per garantire il rispetto delle disposizioni testamentarie e la corretta assegnazione dei beni ereditati.

Tuttavia, la complessità normativa e le sfide pratiche che possono emergere rendono imperativa la consulenza di avvocati esperti in successioni.

Gli avvocati esperti in diritto successorio sono in grado di offrire un supporto indispensabile per il legatario, guidandolo attraverso il processo successorio con competenza e attenzione alle specificità del caso.

Dalla corretta interpretazione delle disposizioni testamentarie alla tutela dei diritti del legatario in caso di contestazioni o conflitti familiari, la consulenza legale rappresenta un baluardo cruciale per garantire una distribuzione equa e conforme alle intenzioni del defunto.

In un contesto in cui la pianificazione successoria diventa sempre più complessa, la consulenza di un avvocato specializzato offre al legatario non solo una bussola sicura attraverso le complicazioni giuridiche, ma anche una difesa robusta contro eventuali dispute o contestazioni.

La consulenza legale non solo protegge i diritti del legatario, ma contribuisce anche a preservare la memoria e l’integrità delle volontà del defunto.

In conclusione, la figura del legatario occupa un ruolo centrale nel panorama delle successioni ereditarie, e la consulenza di avvocati esperti in successioni diventa un investimento prezioso per garantire una gestione accurata e legalmente fondata della successione.

La tutela dei diritti del legatario e la corretta attuazione delle disposizioni testamentarie sono a cuore degli avvocati specializzati, il cui ruolo si rivela indispensabile per coloro che desiderano preservare con attenzione e rigore la volontà del defunto.

Avv. Eugenio Martusciello

Vuoi una consulenza sulla qualifica di legatario?