Eredi legittimi

Eredi legittimi: chi sono e che diritti hanno

Nel contesto del diritto successorio italiano, la figura degli eredi legittimi si erge come uno dei pilastri fondamentali, plasmando in maniera significativa il destino dei patrimoni familiari.

L’importanza degli eredi legittimi nel panorama giuridico successorio è tangibile, poiché la loro qualifica comporta diritti, doveri e una serie di dinamiche intricate che incidono profondamente sulla distribuzione del patrimonio ereditato.

Questo articolo si propone di esplorare in maniera approfondita la nozione di erede legittimo nel diritto successorio italiano, evidenziandone la rilevanza e la portata giuridica.

La qualifica di erede legittimo, determinata da precisi criteri normativi, costituisce un elemento cruciale nella successione ereditaria, influenzando la devoluzione del patrimonio e le relazioni intrinseche alla sfera familiare.

Attraverso un’analisi dettagliata delle disposizioni legali pertinenti, l’articolo si propone di delineare i diritti degli eredi legittimi, sottolineando le loro prerogative nella distribuzione degli averi successori.

Parallelamente, verranno affrontate le implicazioni giuridiche e le sfide che possono sorgere in relazione a questo status, esplorando questioni come la condivisione equa degli averi, le procedure di accettazione o rinuncia dell’eredità e le dinamiche relazionali che possono emergere all’interno della famiglia.

La comprensione accurata degli eredi legittimi è imprescindibile per tutti coloro che si trovano coinvolti in questioni di successione ereditaria.

Gli aspetti normativi e le considerazioni pratiche legate a questa figura richiedono una consulenza legale attenta e specializzata, poiché incidono direttamente sulla tutela dei diritti ereditari e sulla corretta applicazione delle disposizioni legislative.

In un panorama in cui la protezione del patrimonio familiare assume un ruolo centrale, la consapevolezza delle dinamiche legate agli eredi legittimi si presenta come un elemento chiave per una pianificazione successoria accurata e legalmente fondata.

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Eredi legittimi: chi sono?

L’articolo 565 del codice civile prescrive a chi vada l’eredità nel caso si apra una successione legittima.

Pertanto, per essere più chiari, occorre fare un passo indietro e parlare della successione.

La successione

La successione è il fenomeno giuridico che si verifica al momento della morte di qualcuno.

In base alla presenza ed alla validità o meno di un testamento, si possono aprire diversi tipi di successione.

Nel nostro ordinamento, sono previste tre tipi di successione:

  • Successione testamentaria, che si verifica quando vi è un testamento redatto dal defunto che disciplina l’attribuzione dei suoi beni per il periodo successivo alla morte;
  • Successione legittima, che si apre in assenza di testamento o quando questo sia stato dichiarato nullo con sentenza;
  • Successione mista, che si ha quando un testamento ad esempio non disciplina tutti i beni del defunto e alla quale si applicano le norme dei due tipi di successioni precedenti.

Una volta aperta la successione, l’eredità viene offerta ai chiamati all’eredità, che cambiano in base al tipo di successione.

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I successori

Abbiamo detto che i chiamati all’eredità variano in base al tipo di successione:

infatti, nella successione testamentaria, i chiamati all’eredità saranno quelli indicati dal testamento, senza dimenticare che i legittimari potranno sempre impugnarlo se non vengono chiamati o vengono lesi dallo stesso.

Nella successione legittima, invece, vengono chiamati, appunto, gli eredi legittimi, ovvero il coniuge, i figli, gli ascendenti, i collaterali, i parenti fino al sesto grado e lo Stato.

Nella successione mista, infine, interverranno sia i chiamati nel testamento sia gli eredi legittimi, in base ai beni indicati nel testamento.

Eredi legittimi: l’ordine

Abbiamo visto, quindi, che gli eredi legittimi sono presenti solo nella successione legittima ed in quella mista.

Tramite l’articolo 565 del codice civile abbiamo anche scoperto che si tratta del coniuge, dei figli, degli ascendenti, dei collaterali, dei parenti fino al sesto grado e dello Stato.

Ma vengono chiamati tutti insieme o c’è un ordine preciso?

In nostro soccorso viene il codice civile che indica, quale primo chiamato all’eredità, il figlio.

L’art. 567 del codice civile, inoltre, ci ricorda che i figli adottivi sono equiparati a quelli naturali.

L’art. 568 del codice civile, invece, disciplina la successione dei genitori, stabilendo che avviene nel caso si muoia senza lasciare figli, fratelli o sorelle o loro discendenti.

La successione dei fratelli è disciplinata dall’art. 570 del codice civile, stabilendo che in caso di assenza di discendenti ed ascendenti, i fratelli succedono in parti uguali.

Eredi legittimi: le quote

Le quote in solitaria

L‘art 566 del codice civile dispone che i figli succedono in parti uguali.

Ciò vuol dire che in caso di unico figlio, a questi spetterà tutta l’eredità, mentre in caso di figli plurimi, l’eredità andrà divisa in parti uguali.

Ancora, l’art. 583 del codice civile stabilisce che al coniuge si devolve tutta l’eredità in caso di assenza di discendenti, ascendenti o collaterali.

n caso di assenza di tutte le precedenti categorie, chiamati all’eredità sono i parenti successivi, fino al sesto grado.

In questo caso, ai parenti che concorrono l’eredità si divide in parti uguali, tenendo presente che l’accettazione del parente di grado più prossimo al defunto esclude la chiamata di quello più lontano.

Dopo il sesto grado, invece, l’eredità viene devoluta allo Stato.

E fin qui tutto bene; vediamo ora che succede nel caso di concorso tra questi soggetti.

Le quote nelle ipotesi di concorso tra eredi legittimi

Vediamo ora come si calcolano le quote in caso di concorso tra i predetti eredi.

In caso di concorso tra coniuge e figli, ai sensi dell’art. 581 del codice civile:

  • se vi è un solo figlio, a lui spetterà metà dell’eredità e l’altra metà al coniuge;
  • in caso di più figli, a questi spetteranno due terzi da dividere in parti uguali tra loro, ed un terzo al coniuge.

In caso di concorso del coniuge con ascendenti, fratelli e sorelle, l’art. 582 del codice civile dispone che:

  • al coniuge spettano i due terzi dell’eredità, sia che concorra solo con gli ascendenti, con i collaterali, o con entrambe le categorie;
  • ascendenti e collaterali si divideranno il residuo ai sensi dell’art. 571 del codice civile;
  • agli ascendenti spetta sempre un quarto dell’eredità.

In caso di concorso di genitori o ascendenti con fratelli e sorelle, l’art. 571 del codice civile stabilisce che:

  • Sia che vi siano entrambi i genitori o uno soltanto, tutti hanno diritto ad una quota uguale;
  • i fratelli unilaterali hanno diritto a metà della quota dei fratelli germani o dei genitori.

Conclusioni

In conclusione, l’importanza della figura degli eredi legittimi nel diritto successorio italiano risiede nel suo fondamentale ruolo nel garantire la stabilità e la continuità del sistema giuridico successorio.

L’istituto degli eredi legittimi, delineato con precisione nel Codice Civile italiano, assicura che, anche in assenza di testamento, vi sia una distribuzione conforme alla legge, rispettando i principi di giustizia e equità.

La presenza degli eredi legittimi svolge un ruolo cruciale nel contesto familiare, sociale ed economico, in quanto permette di preservare il patrimonio familiare e di garantire la continuità delle attività imprenditoriali.

Inoltre, la tutela degli eredi legittimi mira a evitare controversie e litigi successori, contribuendo così a mantenere la pace e l’armonia all’interno delle famiglie.

Tuttavia, è importante sottolineare che il diritto successorio italiano concede anche ampi margini di libertà testamentaria, consentendo al defunto di disporre del proprio patrimonio secondo le proprie volontà.

Ciò nonostante, gli eredi legittimi rappresentano un pilastro fondamentale del sistema successorio, garantendo una base di sicurezza e stabilità che contribuisce al corretto funzionamento del diritto successorio nel nostro Paese.

Avv. Eugenio Martusciello

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