Accettazione tacita eredità

Accettazione tacita eredità

Nel labirinto intricato del diritto successorio italiano, l’accettazione tacita dell’eredità emerge come un concetto fondamentale, portatore di significative implicazioni giuridiche che delineano il corso della successione patrimoniale.

La rilevanza di comprendere a fondo i meccanismi e le conseguenze di tale forma di accettazione risulta cruciale per coloro che si trovano coinvolti nella gestione e distribuzione del patrimonio ereditato.

Questo articolo si propone di offrire un’esplorazione approfondita dell’accettazione tacita dell’eredità nel contesto del diritto successorio italiano, evidenziando la sua importanza e i risvolti legali che comporta.

L’accettazione tacita rappresenta un atto giuridico che può innescarsi in maniera implicita attraverso comportamenti specifici, senza la necessità di una dichiarazione esplicita. La sua comprensione è fondamentale per gli eredi, i professionisti legali e gli studiosi del diritto, poiché influisce direttamente sulle dinamiche della successione e sulle responsabilità connesse.

Attraverso un’analisi puntuale delle disposizioni legislative pertinenti, l’articolo esplorerà i criteri che caratterizzano l’accettazione tacita dell’eredità, mettendo in luce le situazioni in cui questa forma di accettazione può configurarsi e le conseguenze che ne derivano.

Si tratteranno inoltre gli aspetti pratici legati a questo fenomeno, con un’attenzione particolare alle sfide e alle opportunità che gli eredi possono incontrare durante questo processo.

In un contesto in cui la tempistica e la consapevolezza giocano un ruolo cruciale nella gestione dell’eredità, la comprensione dell’accettazione tacita si presenta come un elemento chiave per una navigazione consapevole e legalmente fondata del diritto successorio italiano.

La consapevolezza di questa modalità di accettazione contribuisce a fornire chiarezza e orientamento agli eredi, facilitando una gestione efficiente e rispettosa delle disposizioni ereditarie.

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Apertura della successione e accettazione dell’eredità

Per capire l’importanza dell’accettazione tacita dell’eredità e dei suoi risvolti, è necessario fare prima un passo indietro e parlare dell’inizio di tutto, ovvero della successione.

L’apertura della successione

Ai sensi dell’art 456 del codice civile, la successione si apre al momento della morte del de cuius.

L’apertura della successione avviene nel luogo ove il defunto aveva il suo ultimo domicilio e, soprattutto, automaticamente, senza che nessuno compia alcun atto.

Infatti, è bene ricordarlo, la successione e la denuncia di successione sono due cose diverse.

Solo per la denuncia di successione è necessario che qualcuno degli eredi o dei legatari faccia qualcosa e, cioè, che presenti la denuncia all’Agenzia delle Entrate.

Tale adempimento, però, ha solo valore fiscale, serve, cioè, solo a pagare le tasse.

Dal punto di vista legale, invece, una volta aperta la successione, l’eredità viene offerta ai chiamati all’eredità, che sono diversi a seconda che si tratti di successione testamentaria, legittima oppure mista.

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Accettazione dell’eredità

Una volta offerta l’eredità (cd. delazione ereditaria), il chiamato può scegliere se accettare o rinunciare all’eredità.

La legge prevede che ogni chiamato all’eredità abbia dieci anni per decidere se accettare o meno ( a meno che qualcuno non effettui una actio interrogatoria).

Inoltre, solamente con l’accettazione il chiamato diventa erede e, una volta accettata l’eredità, non si può più rinunciare ( a differenza della rinuncia, che può essere revocata).

Proprio per questo motivo, l’accettazione riveste un ruolo fondamentale nella vicenda successoria.

Però, mentre l’accettazione espressa o quella con beneficio di inventario sono comportamenti voluti dal soggetto, l’accettazione tacita potrebbe essere anche involontaria.

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Accettazione tacita dell’eredità: come avviene?

Come specificato a più riprese dalla Giurisprudenza, l’accettazione tacita dell’eredità si effettuata tramite atteggiamenti e azioni che solo un erede in tale qualità potrebbe compiere.

Tali azioni, devono esprimere senza dubbio la sua volontà di accettare l’eredità.

Come esempi, possiamo indicare l’avvio di una causa giudiziale volta ad ottenere la divisione ereditaria, il pagamento di debiti ereditari, la vendita dell’automobile del defunto, ecc.

Accettazione tacita dell’eredità: conseguenze

Come detto, l’accettazione, di qualunque tipo sia, è definitiva: pertanto, una volta effettuata, non può essere revocata.

L’accettazione tacita, inoltre, agisce come accettazione pura e semplice: ciò vuol dire, soprattutto, che in caso di debiti ereditari, l’erede ne risponde con tutto il suo patrimonio, presente e futuro.

Per questo motivo, bisogna fare attenzione a quali atti si compiono dopo la morte di un parente.

Il consiglio migliore da dare è quello di non aspettare i dieci anni previsti dalla legge per accettare o rinunciare all’eredità ma rivolgersi subito ad un avvocato esperto in successioni per valutare il patrimonio del defunto e consigliare sul da farsi.

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Accettazione tacita dell’eredità e trascrizione

A differenza dell’accettazione espressa, di solito l’accettazione tacita si trascrive insieme ad un altro atto (ad esempio quando si vende un immobile pervenuto per successione) e costo circa 600 euro.

Conclusioni

In conclusione, l’accettazione tacita dell’eredità in Italia è un concetto giuridico complesso che richiede una comprensione approfondita delle leggi e delle procedure.

È importante per i potenziali eredi essere consapevoli dei loro diritti e delle loro responsabilità quando si tratta di accettare o rifiutare un’eredità.

L’accettazione tacita può avvenire in vari modi, tra cui l’assunzione di comportamenti che implicano l’intenzione di accettare l’eredità o l’assunzione di azioni che comportano l’uso dei beni ereditari.

Tuttavia, è essenziale notare che l’accettazione tacita può avere conseguenze legali significative, quindi è importante consultare un avvocato esperto in materia di successioni prima di prendere qualsiasi decisione.

Inoltre, è importante notare che l’accettazione tacita può essere revocata in determinate circostanze, come nel caso in cui l’erede non fosse a conoscenza di tutti i beni ereditari o se l’accettazione è stata ottenuta in modo fraudolento.

In definitiva, l’accettazione tacita dell’eredità in Italia è un argomento complesso che richiede una comprensione approfondita delle leggi e delle procedure.

È importante per i potenziali eredi essere consapevoli dei loro diritti e delle loro responsabilità quando si tratta di accettare o rifiutare un’eredità, e di consultare un avvocato esperto in materia di successioni prima di prendere qualsiasi decisione.

Avv. Eugenio Martusciello

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